Silgor
Valador è un giovane elfo mago studioso; fisicamente è alto ed esile, di costituzione tutt'altro che robusta. I suoi capelli neri corvini, gli occhi verdi e i
lineamenti dolci rivelano le sue origini nobili. Ama la conoscenza, in ogni
campo, da quella matematico-razionale a quella arcana e mistica, ed è spinto da
un incontenibile desiderio di sapere; desiderio che fino ad adesso ha saziato
leggendo libri e trattati di ogni tipo, ed esercitandosi nell’uso degli incantesimi.
La sua intelligenza gli dona un’ottima capacità di apprendimento e una notevole
padronanza delle arti magiche, ma nel contempo gli causa un carattere
supponente e spocchioso. Egli infatti tratta con superiorità e disprezzo le persone che reputa meno intelligenti di lui (e dunque la stragrande maggioranza della gente che incontra); l'altra faccia della medaglia, però, è che Silgor si dimostra estremamente rispettoso e leale verso quelle persone o creature che, secondo lui, meritano il suo interesse. Ciò lo
ha portato a vivere piuttosto distaccato da tutto e tutti (compresi i suoi
genitori, con i quali ormai da anni ha praticamente smesso il dialogo), e a legarsi in modo molto profondo al suo gatto, Nethys.
Il giovane ha ricevuto nei primi anni della sua esistenza la classica
educazione del rampollo della nobiltà elfica: un tutore privato lo ha iniziato
alla conoscenza del mondo ed ha allenato il suo corpo al combattimento ravvicinato e con l’arco (specialità questa per la quale egli, a dispetto delle sue
origini, non è mai stato molto portato).
Ben presto l’elfo si è dimostrato
insofferente nei confronti del maestro, ed ha preferito continuare gli studi da
solo, trasformando la propria stanza in un vero e proprio laboratorio. Più dello
scontro armato, infatti, lo affascinava la possibilità di combattere
imbrigliando il potere arcano della magia. Per questo si è specializzato nella
scuola magica dell’Invocazione, imparando col tempo a plasmare l’energia pura sotto
forma di fuoco, fulmini, acido.
Pur essendo
cresciuto in una famiglia di elfi nobili cittadini, Silgor non ha mai mostrato
un particolare interesse nell’intrattenere rapporti con gli umani. Se da un
lato, infatti, conoscere una razza diversa dalla sua lo incuriosiva e lo
attraeva, dall’altro egli preferiva farlo studiando un libro piuttosto che
conoscendo direttamente le persone. Così, è diventato esperto di storia e
cultura dei locali, ma senza mai o quasi mai entrarci in contatto. Silgor ha
sempre mantenuto questo modo d’apprendimento anche in tutti gli altri campi del
sapere: così, mentre le basi teoriche della sua conoscenza si allargavano e si
ampliavano, egli spesso trascurava il confronto con la realtà pratica. Di
conseguenza, ogniqualvolta l’elfo si trovava a confronto col mondo reale, gli
capitava di riscontrare delle discrepanze tra ciò che aveva studiato e ciò che
gli si presentava davanti.
Negli ultimi
anni della sua vita, questa contraddizione si è insinuata sempre di più nella
mente di Silgor, insieme alla convinzione che per raggiungere appieno il sapere
fosse necessario sperimentare e conoscere di persona, oltre che studiare gli
antichi testi; l’idea di partire per un’avventura di esplorazione si stava lentamente
formando, e intorno al suo 130esimo anno d’età il giovane mago aspettava solo l'occasione giusta per partire.
Occasione che si presenta non appena Silgor viene a conoscenza della strana macchia oscura che incombe sulla cittadina portuale di Riddleport. Dopo aver chiesto udienza più volte all'ordine dei glifieri della città, e non aver ricevuto nessuna risposta, l'elfo ottiene l'approvazione della sua famiglia per partire. Per il viaggio gli viene affiancata come guardia del corpo Chassandra, un'elfa ranger sua cugina, appartenente a un ramo cadetto della famiglia, e sebbene inizialmente Silgor la tratti, come suo solito, con diffidenza e disinteresse, nel corso del viaggio impara a conoscerla e rispettarla. Al loro arrivo a Riddleport sono ormai affiatati e pronti ad indagare sulla misteriosa macchia nera.
Cazzo Ettore è strafigo sto background!!
RispondiEliminaSerio? Grazie! Te l'ho detto che mi stavo prendendo troppo bene :D
RispondiEliminaCiò che legge Dwinar: "fisicamente è alto ed esile, di costituzione tutt'altro che robusta. Alto ed esile. Esile. Esile. Esile. Esile. Tutt'altro che robusta. Esile. Alto ed esile. Costituzione tutt'altro che robusta. Esile. Esile."
RispondiEliminaAhahahahahahahahah
EliminaTua cugina è commossa!
RispondiEliminaBravo davvero!
boh beellla raga grazie
Elimina