Fuggito da casa in giovane età, Tom
della Varisia figlio dell'ormai defunto mastro Aldous Grismok ha vagabondato
per anni tra contrade, isole, caverne ma per lo più taverne.
Allontanatosi dalla propria terra
natia per aver causato la morte accidentale (forse) da avvelenamento a un suo
lontano zio, il quale bevve il suo ultimo, seppur a quanto afferma Tom,
buonissimo sorso di birra di importazione importata e offertagli dallo stesso
Tom, si è dedicato all'arte della sopravvivenza senza meta negli ultimi otto
dieci anni.
Perseguitato dal senso di colpa per
non essere stato presente al capezzale di mastro Aldous, Tom sovente perde per
strada pezzi della propria morale, forse per rabbia o forse per vendetta contro
nessuno, le sue azioni non sempre sono degne di un onesto buon uomo di fede.
Tuttavia è un essere di gran
spirito e compagnia, leggendarie le sue sfide alcoliche con i giganti del nord,
rigorosamente e immediatamente perse.
Spesso capita che non agisca prima
di pensare, o per evitare di farlo, e questo causa situazioni spiacevoli a chi
gli sta intorno, al contrario in lui fa nascere risate e nuovi aneddoti da
raccontare.
Tom deve il proprio cognome ad
antiche e discutibili (non per lui) tradizioni di famiglia, forse l'unico
lascito da lui conservato
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