Prima che la compagnia si incammini per scortare Kerishel al villaggio di Fogliapiangente Silgor viene invitato da Shalelu a rimanere con lui e gli altri elfi alla biblioteca di Renai per studiare alcuni tomi curiosi. Silgor accetta dunque di rimanere alla biblioteca ma Tom si infuria con lui: lo accusa di lasciare i compagni nel momento in cui maggiormente hanno bisogno di lui, ancora una volta. Silgor si giustifica, dà le sue motivazioni dopo di che volta le spalle al compagno e si dirige verso la biblioteca. Tom si sente offeso e, prima che chiunque se ne accorga, colpisce Silgor alle spalle con il suo bastone fionda. Silgor, colpito sia nel corpo che nell'orgoglio, tenta di attaccare a sua volta Tom con un fulmine ma fallisce. Nel frattempo il resto della compagnia tenta di porre fine a quella scena insensata cercando di far ragionare entrambi.
Nel frattempo un manipolo di elfi, che aveva assistito all'attacco dell'halfling, circonda la compagnia e intima loro di lasciare le armi: Tom si arrende, getta l'arma a terra e si lascia imbavagliare e legare. Enomis, in preda alla collera per l'azione insensata di Tom, prende da terra il suo bastone e lo getta nel fuoco.
La compagnia e Kerishel vengono quindi scortati da un gruppo di quindici elfi al villaggio di Fogliapiangente presso Eviana, ma prima Silgor prende da parte Kassandra e in elfico le ricorda insistentemente il suo ruolo di protettrice nei confronti del cugino: l'elfa deve assicurarsi che l'halfling paghi il massimo della pena per ciò che ha fatto e qualora Kassandra si rifiutasse di fare il dovere del mago la sua famiglia cadetta ne avrebbe pagato le conseguenze. Kassandra, sebbene riluttante e offesa per la minaccia ricevuta, si affretta a seguire il gruppo.
Giunti al villaggio la compagnia viene ricevuta da Eviana; il capo degli elfi, dopo essere venuta a conoscenza dei fatti, ricorda a Tom la gravità della situazione: avendo attaccato un membro di una famiglia importantissima quale quella dei Valador, per giunta in un territorio elfico, l'halfling dovrà essere punito secondo le leggi degli elfi. La compagnia al completo riesce però a convincere Eviana che la decisione spetta a Silgor, il quale dovrà discuterne lui con Tom; tuttavia l'elfa non concede la liberazione dell'halfling ma intende trattenerlo presso il suo villaggio fino all'arrivo del mago affinchè egli possa decidere il da farsi.
A questo punto Waldemar, Enomis e Tom si ribellano: insultano pesantemente e gravemente gli elfi in quanto elfi nella loro razza e nella loro cultura. Kassandra, anche se offesa, tenta di farli ragionare ma i suoi compagni non ne vogliono sapere: continuano ad esprimere il loro odio per gli elfi tutti a causa di ciò che è successo con Tom.
Dunque Waldemar, non vedendo altra via per la liberazione di Tom, afferra Eviana come ostaggio: minaccia di morte il capo degli elfi affinché l'halfling venga rilasciato. Eviana tuttavia, incurante della morte, ordina ai soldati di attaccare l'umano: Waldemar e l'elfa vengono così investiti da più di trenta frecce e svengono privi di sensi al suolo. Kassandra corre dai due e si accerta delle condizioni di Eviana, la quale è ancora viva; Enomis contratta dunque con Kassandra (la quale è oramai al comando degli elfi): la ranger deve comandare agli elfi di lasciare Tom in cambio delle cure per Eviana e Waldemar. Kassandra ordina quindi all'elfo che tratteneva Tom di togliere il pugnale puntato alla sua gola ed Enomis si affretta a prestare le cure. Eviana e Waldemar riprendono conoscenza e Kassandra si affretta a mettere sotto la sua protezione, e quella di altri elfi, il capo, per evitare che sia di nuovo minacciata. Eviana è così irraggiungibile per Waldemar ed Enomis, i quali non vedendo più alcuna via d'uscita, accettano di essere scortati fuori dal villaggio, ma senza di Tom.
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